arginature: dimensionamento
Gli effetti della intermittenza di scolo naturale della rete possono essere
superati:
- l’altezza delle arginature è progettata per contenere
al loro interno la piena di progetto del corso d’acqua
- la differenza tra la massima altezza d’acqua di progetto e
la quota della sommità arginale è detta “franco”
(circa 80-100 cm)
- il rilevato terroso costituente l’arginatura deve essere stabile
per cui l’inclinazione delle scarpate dipende dalle caratteristiche
geotecniche del materiale utilizzato
la durata e l’altezza della piena influenzano i moti di filtrazione
all’interno del corpo arginale per cui lo spessore del corpo
arginale deve essere tale da contenere al suo interno i moti di filtrazione
dell’acqua
- il paramento a fiume deve essere protetto dalla azione erosiva della corrente
arginature: meccanismi di rottura
I meccanismi più comuni risultano:
- il sormonto (superamento dell’evento di progetto con annullamento del franco)
- lo scalzamento
- l'erosione della scarpata
- lo slittamento
- il sifonamento
efetti delle arginature
- il corso d'acqua è confinato entro limiti ben precisi
-
aumenta il livello delle acque
- aumenta la capacità di deflusso a parità di ingombro planimetrico;
- aumenta la velocità delle acque
- aumenta la capacità di trasporto solido
- aumenta la pericolosità potenziale conseguente la rottura
dell'argine a causa dell'innalzamento dei livelli delle acque contenute
all'interno dei corpi arginali
- L'effetto antropico sul corso d'acqua è stato quindi quello
di ottimizzarne la capacità di deflusso , riducendone al minimo
l'ingombro planimetrico con la finalità di acquisire il maggiore
utilizzo del territorio possibile sottraendolo alla naturale espansione
delle acque ed alla dinamica fluviale
azioni conseguenti
- L’avvenuta regimazione dei corsi d’acqua poneva le basi per
conseguire l’utilizzo delle aree affrancate dalla dinamica fluviale
- l’azione successiva era pertanto costituita dalla sistemazione e
difesa idraulica di tali aree
- il corso d’acqua arginato diveniva quindi il recapito (recettore)
di tali opere di difesa e di scolo